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ROSA |
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''SULLE TRACCE DEI FIGLI''
“La parola può salvare ma anche fare del male, aiutare ma anche denigrare, sostenere ma anche deprimere” - afferma l'autore nell'introduzione del libro e aggiunge - ''Il problema, a volte, non è quello che dite, ma quante volte lo dite. Se ogni tanto imparassimo a stare zitti, forse capiremmo di più i nostri figli''. Lo psicologo Saverio Abbruzzese ci avverte: non è un problema di genitori ''sbagliati'' e di figli ''giusti'' o viceversa. Oggi, all'interno della famiglia, esiste un problema di comunicazione, anzi di comunicazione maldestra o inefficace, talvolta inesistente o addirittura ridondante. La modalità comunicativa impostata sin dal principio dal genitore determina, infatti, il rapporto che si instaurerà con i figli soprattutto nell'adolescenza e l'autorità che essi avranno su di loro. Ma anche il tipo di rapporto che i figli successivamente stabiliranno con gli altri. Nel libro l'autore invita ad analizzare le parole dei genitori in funzione delle forme di comunicazione più comunemente utilizzate in famiglia. L'obiettivo è quello di ''riflettere su quello che diciamo, su come lo diciamo e sui livelli di consapevolezza di quello che diciamo''.
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